L’amministrazione Mellone & Co/2 anche quest’anno deve fare i conti con la viabilità ordinaria nelle marine tallone di Achille del pragmatismo rivoluzionario, in nove anni ha cambiato il volto della città e le marine ( Santa Maria,Santa Caterina e San Isidoro) con infrastrutture degne di una località a vocazione turistica, inchiodata a non trovare soluzioni funzionali nella complessa struttura di abitazioni private, stabilimenti balneari strutture di ristoro concentrate in un fazzoletto di terra.
Notizia di questi giorni la disavventura di una ragazzina investita lungo viale Emanuele Filiberto ,che collega Santa Maria al Bagno a Santa Caterina , per mano di uno scooterista pirata. Scooterista che ha vigliaccamente deciso di dileguarsi lasciando sull’asfalto la ragazzina gravemente ferita. Un atto gravissimo che non ha precedenti tanto che la città neretina è arrivata all’attenzione della cronaca nazionale con un negativo ritorno d’immagine . Un territorio decantato per titoli blasonati sulla qualità ambientale, per vocazione turistica, per la sua ospitalità ma molto meno in fatto di sicurezza stradale.
Nardò non è nuova a subire ogni estate la pressione contingente di una viabilità ordinaria che diventa insostenibile. Basta percorrere pochi chilometri per rendersi conto che le marine sono sature di autovetture che riducono inevitabilmente la careggiata di strade concepite e realizzate nel secolo scorso per una viabilità che cozza con l’overturism. Per occhi che sanno vedere appare evidente che il concetto di viabilità legato a doppio filo alla sicurezza stradale non si sposa anzi non hanno fatto ancora conoscenza, visto l’andazzo.
Il rischio che qualcosa possa accadere da un momento all’altro è evidente. Margini di fuga per un autovettura o per un velocipede, per evitare un ostacolo imminente una scommessa. Una pista ciclabile/pedonale difesa da un cordolo rialzato dal piano stradale sul fronte mare e dall’altro lato parcheggi a filo strada. A corredo eccessi di velocità e guide azzardate in barba ad una cartellonista presente e a prova di cretino.
Evidente una preoccupante lacuna sul controllo del territorio dove il libero arbitrio trova un habitat ideale per i cattivi pensieri tanto da assistere a una palese demenza collettiva in barba a divieti e obblighi. Appare, è una sensazione alla luce degli incresciosi fatti di cronaca, che ci sia da parte di chi è deputato al controllo una disarmante fiducia di credere -onestamente- nel profondo dell’anima al senso di responsabilità e rispetto delle regole da parte di evidenti e documentati conducenti, di contro, specializzati nel parcheggio selvaggio e provetti piloti di velocità. Un punto a favore di questa amministrazione pro tempore -in aiuto in zona Cesarini – potrebbe essere l’operatività di due nuove aree di sosta ( Via Ederisi alle spalle di torre Fiume -probabilmente si convertirà in area mercatale e al suo posto verrà rimpiazzata dall’area antistante torre Fiume o quattro colonne- e strada Santa Maria località Mondonuovo) – oltre all’area 53-area mercatale a Santa Maria al bagno-, deputate a decongestionare viabilità e parcheggi . Desiderata mancata o flop (“fate vobis”) visto che siamo qui a s_parlare dei problemi che attanagliano le marine (S. Maria al bagno e Santa Caterina) ad opere realizzate e rese fruibili da un servizio navetta.
Altra nota preoccupante è l’opera di prevenzione non istituzione ma spesso”affidata”all’associazionismo di volontariato con tema la sicurezza stradale una per tutte : Alla conquista della Vita del presidente Walter Gabellone,
Vigile e presente in Salento non si risparmia a sensibilizzare amministrazioni con lettere , all’assessore al ramo e al comando della polizia locale, corredate di una copiosa documentazione dettagliata del problema e con la conseguente soluzione. Unica nel suo genere ma utilissima per comprendere il vero potenziale rischio presente ora su un’intersezione o su una strada particolarmente pericolosa. Nello specifico quello neritino non si comprende come a costo zero ho un suggerimento ma non ho la volontà politica prima e tecnica poi di mettere mano al problema e risolverlo.
Ipotizziamo per assurdo -tanto per dirne una- che ci sia una visione d’insieme articolata a tal punto da non voler valutare il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto e darne una esatta connotazione politica e tecnica? Intanto stagione estiva avviata e problemi atavici in bella mostra che stridono con la rivoluzione ,non Copernicana, di Mellone & Co/2 .