Ricordate le polemiche sulle palle del toro ,opera del maestro  Zilli, che fa bella mostra di sé all’ingresso della città ? Per mesi opinion maker misero a dura prova strumentazioni ed esperti, del settore, per venir a capo del rebus se le palle, erano di toro o di bue. 

A corredo delle polemiche per il nuovo parcheggio di via XX settembre che ricordiamo ha privato il rione di pertinenza di un edificio scolastico ma di contro  rimpiazzato da un opera scolastica-fondi PNRR-, a chilometri di distanza nella zona 167, nuovissima definita sicura;

Ora nel parcheggio della “vergogna” ,secondo cittadini indignati, si aggiunge un murales monumentale che farà sicuramente s_parlare di se. Occorre precisare che di monumentale- secondo il Mellone pensiero- a pochi centinaia di metri -ingresso della città- nuovo di pacca il parco della legalità con i suoi 60 alberi a testimonianza x ogni vittima innocente delle mafie che “santifica” l’immagine di questa amministrazione targata Mellone & Co. 

L’opera artistica (verbale di deliberazione della giunta comunale n.290 del 11 giugno 2026) si legge nel verbale : ” è volontà di questa Amministrazione Comunale realizzare, sul muro di recinzione del nuovo parcheggio di Via XX Settembre, un murales artistico raffigurante i principali monumenti, siti storici e simboli identitari della città di Nardò; l’obiettivo è quello di trasformare una semplice infrastruttura urbana in un elemento di forte caratterizzazione identitaria, capace di raccontare, attraverso un linguaggio contemporaneo, la storia della città e del suo patrimonio culturale; l’opera che si intende realizzare si configura come un percorso narrativo che accompagna, mediante. L’installazione di 24 pannelli artistici in acciaio Corten, si rivolge a cittadini e visitatori alla scoperta delle principali testimonianze storiche e monumentali che hanno segnato l’evoluzione del territorio neretino dalla preistoria fino ai giorni nostri;

Non un opera , il murales, come dovrebbe essere un dipinto -vernice, pennello e tanto olio di gomito- ma vedremo arricchire un anonimo muro di un manufatto in acciaio corten composto da 24 pannelli retro illuminati .

L’effetto estetico sarà oggetto di argomentazione -negativa o positiva che sia fate vobis(!)- ma occorre sottolineare i costi che forse, forse -visto che sono denari della comunità – andrebbero utilizzati per fini -seguendo il pensiero pragmatico  melloniano- utili per necessità di contenuto e meno di forma ?

Per ora non ci resta che attendere l’installazione e seguire le opinioni …