Secondo i ben informati sembra che il giorno di Pasqua le sante Maria & Caterina abbiano distribuito ad ignari automobilisti imbottigliati nella viabilità delle marine neritine acqua, santa,  e qualche parola di conforto per alleviare le sofferenze elargite – per capro  espiatorio ex voto –  dai leghisti pro tempore al potere. 

La sofferenza è da ricondurre alla determina n.351 del 2 aprile 2026 -pochi giorni prima delle festività pasquali e istituzionali (25 aprile e 1°maggio) dove si è voluto procedere ad una prova di sforzo per pilotare la viabilità verso le nuovissime aree di parcheggio realizzate a fine di limitare  viabilità e presenza dell’autovetture nelle marine. 

Nella determina il modus operandi dell’operazione è l’istituzione di un servizio navetta per la sola Santa Maria al bagno e per la sola Santa Caterina da garantire in modo continuativo il trasporto degli avventori delle marine una volta parcheggiata la propria autovettura . Intento nobile ma come ogni progetto virtuale ci si è dimenticati di un’ordinanza che andasse a braccetto con l’istituzione delle navette finalizzata all’interdizione, salvo residenti e disabili, delle arterie principali che collegano le marine.  

La pessima informazione, da tempo alcuni nostalgici rimarcano la necessità di un ritorno allo strillone auto_munito per le vie cittadine tanto vintage ma efficace, ha contribuito non poco a innescare un effetto domino: file di autovetture, navette prese in ostaggio dal traffico , aria irrespirabile per i pedoni, inoltre, tutto condito dalle strade rese impraticabili per i lavori in corso dell’AQP. 

Una giornata di ordinaria follia collettiva che solo l’intervento della polizia locale ha potuto a fatica calmierare dopo ore di duro lavoro. 

In questo pantano burocratico prima e di mala_viabilità a seguire i facinorosi detrattori di Mellone & Co. non si sono fatti sfuggire l’opulenta occasione servita su vettovaglie di pregevole fattura e posate di puro oro zecchino !

Insomma come regalare un assist a porta vuota. 

La critica al vetriolo si è sostituita alle imprecazioni dei malcapitati automobilisti trasferita su i social e causa effetto si è scatenato l’inferno, mediatico. 

 A dirla tutta : tra chi non ha capacità di coordinamento e indirizzo e chi da detrattore vive sugli scivoloni accanendosi come non ci fosse un domani, ha colorito non poco la diatriba che da dieci anni è in corso nella politica nostrana. 

Ancora una volta ,a non meno un anno dalle prossime amministrative, questa amministrazione , prove alla mano, sta dimostrando come una rivoluzione-non copernicana-  tanto reclamizzata con il bel faccione del nostro ragazzo classe 84 sia nella sua disarmante verità monca di buonsenso(?). Le rivoluzioni necessitano di sacrifici , causa effetto, a carico della ultima filiera e coincidenza vuole che il fattore prova di sforzo ricade in toto sull’utente -leggi- avventore alias automobilista alias turista… 

Intanto i problemi che attanagliano le marine restano per ovvie latitanze di veri indirizzi politici che da tempo si attendono. Aree pedonali permanenti, viabilità demoltiplicata che renderebbe le marine vivibili a tal punto da essere un punto di riferimento . Ma questa è ovviamente una desiderata e cozza con interessi e affini dettati da una visione miope di cosa vuol dire fare turismo in un territorio penalizzato da un passato di libero arbitrio …