Lunedì 29 settembre, alle 9.30, in via Marinai d’Italia, angolo Corso Italia, si svolgerà la cerimonia di inaugurazione del “monumento ai caduti del mare”. L’evento sarà presieduto dal Presidente Nazionale dell’ANMI, Ammiraglio di Squadra (r) Pierluigi Rosati, e dal Comandante Marittimo Sud Taranto, rappresentato dal Capitano di Vascello Cosimo Viscardi, e con la presenza del Sindaco della Città di Nardò, Avv. Giuseppe Mellone, anche padrino della cerimonia, di S.E. Rev.ma il Vescovo della Diocesi Nardò-Gallipoli, Mons. Fernando Filograna, e altre autorità civili, militari e religiose, nazionali, regionali e locali.  Madrina della cerimonia, al fianco del Sindaco, sarà la Sig.ra Giulia Longanesi Cattani, figlia dell’Ammiraglio Luigi Longanesi Cattani, decorato della seconda guerra mondiale e vero asso dei sommergibili italiani. Ad accogliere gli ospiti e a fare gli onori di casa sarà il Presidente del Gruppo ANMI di Nardò, Carlo Leone.

Inoltre, saranno presenti gli alunni degli istituti N. Moccia, Artistico E. Vanoni, la scuola per l’infanzia J. Piaget che intonerà l’Inno di Mameli, l’Istituto Comprensivo del polo 2 Renata Fonte e l’Istituto “Don Tonino Bello” di Tricase. 

Il progetto di un monumento nella città di Nardò dedicato ai caduti del mare è allo studio da diversi decenni e oggi, finalmente e dopo tanti sforzi e tanto impegno, verrà inaugurato anche sul territorio neritino e nella via intitolata ai Marinai d’Italia. 

La sola Nardò con i suoi quattordici marinai caduti durante la seconda guerra mondiale, uniti a quelli delle altre Forze armate, ha pagato un prezzo altissimo di figli che non hanno mai fatto ritorno a casa. Da oggi, quei figli e quei marinai – eroi – avranno un luogo dove poterli ricordare tutti insieme. 

Un monumento è un monito che dura nel tempo. È la testimonianza concreta di valori, di solidità di un popolo e di una nazione oltre che un ricordo di tanti concittadini, ma non solo, che per il nostro Paese, e per il futuro che oggi noi viviamo, si sono adoperati fino all’estremo sacrificio. 

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.