La nostra città si conferma fucina di risorse umane di pregevole spessore da “esportazione” . Dopo l’arruolamento nelle file leghiste dell’uscente primo cittadino ora commissario provinciale è la volta dell’arch. Viviana Matrangola ex assessore alla regione , secondo mandato Emiliano, ri_chiamata  da “tecnica” nella segreteria particolare del presidente del consiglio regionale Toni Matarrelli. Una “chiamata” a comando – secondo la terminologia tecnica-  da già dipendente comunale dal 1° aprile 2026 nel governo Decaro che, secondo rumors di palazzo,  il “leghista” Mellone non ha digerito ancora del tutto il modus operandi dei vertici regionali … 

Il prestigioso incarico è conferma delle competenze della professionista neretina  valore aggiunto in un gruppo di lavoro a supporto di Matarrelli e non è cosa di poco conto, ovviamente. 

Come da copione, tanto per non smentirsi, il pressappochismo politico quello per intenderci del tanto al chilo non si è fatto sfuggire una ghiotta occasione per allenare la loro proverbiale frustrazione da “postificio” mancato. In un stagno di parole ha cercato in questi giorni di emulare penne fumanti che non hanno visto di buon occhio i’incarico della Matrangola lasciandosi andare a elucubrazioni in tutte le salse. Parole al vento che non danno giustizia della nuda verità e del motivo della scelta ad personam.  Già nel precedente incarico di assessora nel governo Emiliano la professionista si è spesa, ricordiamo per i meno ambienti – fonte web – : “Viviana Matrangola è stata assessora tecnica della Regione Puglia, con deleghe a Cultura, Tutela e Sviluppo delle Imprese Culturali, Politiche Migratorie, Legalità e Antimafia sociale. Architetto, ha promosso l’Osservatorio sull’immigrazione e il diritto d’asilo e puntato sulla cultura come strumento di inclusione e coesione sociale.

Principali attività e focus: 

  • Cultura: Ha promosso la valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale,- convenzione di Faro-  lavorando in sinergia con le Pro Loco e le comunità locali. Ha presentato i “documenti strategici” per la gestione e la valorizzazione dei luoghi della cultura.
  • Legalità e Antimafia Sociale: Si è occupata di promuovere la cultura della legalità, interpretando la cultura come strumento per contrastare fragilità e marginalità.
  • Politiche Migratorie: Ha focalizzato l’attenzione sul supporto logistico negli insediamenti informali, visitando aree come quella di Cerignola, e sull’attuazione dell’Osservatorio regionale sull’immigrazione”. 

Quindi come al solito le parole di questi impenitenti facinorosi da tastiera hanno partorito un topolino spacciandolo per un elefante a beneficio di una platea dalla sua proverbiale “ingnorantezza”, termine rubato al comico romagnolo Paolo Cevoli che da la misura di cosa serpeggia su i sociale e affini. 

Non ci resta che augurare buon lavoro alla nostra concittadina ….