Il primo cittadino di Nardò,avv. Pippi Mellone, come già abbiamo ampiamente documentato nelle nostre analisi politiche per le regionali autunnali, cavalca l’onda delle querelle sinistrorse e destrostre per la candidatura alla presidenza della regione. Mellone è l’outsider ? (n.d.r)
Mellone: “Ieri sera ho pubblicato un post su Facebook, accompagnato da un meme, perché ho sentito il bisogno di dire a tutti i pugliesi ciò che tanti cittadini pensano da tempo, ma che troppo spesso non arriva sulle pagine dei giornali o nei salotti della politica. E quindi, innanzitutto, che occorre dire basta con questa pantomima infinita! Questo teatrino Vendola-Emiliano-Decaro-Boccia, che non diverte nessuno, è una sorta di soap opera che ripete se stessa in un ciclo senza fine, con gli stessi attori e lo stesso copione da vent’anni, mentre i problemi reali rimangono sulle spalle dei cittadini.
I VERI PROBLEMI DELLA PUGLIA
Invece di vedere la politica occuparsi di sanità (un buco da 350 milioni di euro per ospedali chiusi e una sanità che non funziona), di negozi che chiudono (record del -25% a Foggia), di famiglie che arrancano e della nostra Puglia che si spopola, del Consiglio regionale che non ha una maggioranza, della stessa Regione che punta il dito contro la sua creatura dalle uova d’oro, l’Arpal, evidenziando la microscopica mole di lavoro (19 annunci in tre mesi), ci ritroviamo davanti allo stesso spettacolo peloso, fatto di preannunci, ripensamenti e rinunce: “mi candido, non mi candido, forse mi candido”.
A CHI SERVE QUESTA FICTION?
Ma a chi serve davvero questa fiction?
Serve ai cittadini, oppure serve solo a coprire i fallimenti accumulati in vent’anni di governo regionale? Io penso che serva più a fare da cortina fumogena davanti a un carrozzone sinistro che sta sbandando come non mai.
IL “PRINCIPE DEL CAMBIAMENTO” O DELLA CONSERVAZIONE
Tutta la discussione della maggioranza uscente ruota solo su Decaro, manco fosse il principe del cambiamento. Ma come può esserci cambiamento se le radici sono le stesse, se il film è lo stesso, se gli attori sono sempre gli stessi? Decaro è il vecchio, senza se e senza ma.
Tutti parlano di lui. Nessuno che parla di una sola idea per la Puglia. Dove sono i temi? Quali sono le cose da fare? Lui è solo il rampollo di famiglia della stessa storia che tiene la Puglia immobile da vent’anni. E se cambiano le facce (ma non cambiano!) non cambia la sostanza: poltrone, equilibri di potere, interessi, protagonisti. Persino Francesco Boccia è lo stesso Boccia protagonista delle famose primarie Boccia-Vendola.
IO CREDO CHE LA PUGLIA MERITI DI PIÙ
Io credo che la Puglia meriti di più. So bene che nel centrodestra ci sono dubbi, esitazioni, paure. So che anche il centrodestra ha attraversato un lungo percorso di crisi e smarrimento. Ma oggi, con la guida di Giorgia Meloni al Governo della Nazione, ha energie, forza, visione, speranza, volontà, unità e capacità che a sinistra, semplicemente, sognano. Perfino le loro feste dell’Unità hanno bandiere sbiadite.
Alla Puglia, al centrodestra pugliese, serve solo coraggio.
Perché è vero che tanti guardano a Decaro come a un gigante imbattibile.
Ma la Bibbia ci insegna che i giganti cadono. E io ci credo.
Credo nella forza dell’intelligenza, della fede, della determinazione. Come Davide contro Golia. Credo nei dati, nei numeri, nel carattere dei pugliesi, nel grado di dolore e di insoddisfazione.
Decaro si regge su vent’anni di fallimenti del centrosinistra.
Noi siamo pronti: ribaltiamoli.
LA SFIDA DA RACCOGLIERE
Il centrodestra può scegliere: può scomparire per sempre dalla popolosa Puglia o impegnarsi e battere le sinistre.
Con coraggio, con mobilitazione e con la scelta giusta”.
Pippi Mellone
Sindaco di Nardò
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