Il 19 giugno 2026 ricorre il decennale di mandato del sindaco neritino l’avv. Giuseppe Mellone. Un decennale unico e irripetibile con ogni probabilità di futura continuità , alle prossime amministrative 2027 , saldamente legata nella figura dell’avv. Maria Grazia Sodero.
Ricordare dieci anni trascorsi non è difficile, visto come questa piattaforma e il sottoscritto ha seguito e documentato l’ascesa politica di Giuseppe Mellone detto Pippì -in ricordo del nonno- ancora prima che giornalisti nazionali e internazionali mettessero piede in città per documentare una rivoluzione in corso d’opera.
Mellone, “ragazzo del 1984”, aggregatore ; Mellone, deus ex machina di un movimento trasversale alternativo al sistema partitocratico posizione/individualista, Andare Oltre . Mellone, rivoluzionario -non kopernicanico- con una visione ben precisa della città . Mellone che in ben due mandati ha governato una città e il suo territorio difficile, figlio di un passato dove la politica pressapochista, divisa nelle sue correnti, e, soprattutto ,convinta che nulla avrebbe messo in discussione il loro potere perpetuo.
La sua fortuna, per chi ancora crede nella dea bendata, è riconducibile alla volontà di un elettorato di cambiare percorso; affidarsi ad un movimento di civiche dall’obbiettivo monotematico: vincere !
La notte del 19 giugno 2016 è il punto zero di questi dieci anni; la vittoria al ballottaggio tra due candidati, Mellone e l’uscente Risi, sancì il cambiamento voluto da un elettorato che affidò nelle mani di Pippì le chiavi della città.
Una vittoria incorniciata dalla nota foto di gruppo sulle scalinate del castello Acquaviva; C’erano tutti e soprattutto gli elettori pro mellone e curiosi in una festa liberatoria dopo l’ufficializzazione della vittoria .

I primi mesi non furono facili- storico il video di insediamento– dove una platea accorsa ad applaudire il neo sindaco a contorno erano presenti i tuttologhi, i “Pietro Ammicca” dell’informazione del vecchio regime. I loro volti increduli; spaesati; consapevoli che avevano regalato – con il loro livore politico e per partito preso- la città ad un manipolo di “giovani” fuori dai giochi di potere .
Una primavera era entrata di diritto -democratico- nelle stanze del palazzo di città; nel cuore del sistema dove neo_politici eletti sino a pochi mesi prima mai avrebbero immaginato che il visionario Mellone ,come aveva affermato pubblicamente -memorabile l’intervista a telerama del 22 aprile 2016, avrebbe “ne sono assolutamente convinto: vincerò! ”, ed ora erano lì dinnanzi al primo cittadino classe 1984.
Non da meno in quello stesso periodo si videro-per la cronaca- esempi di pessima e stomachevole politica di volta gabbana; Il potere che viene meno e nuove sponde dove approdare per vivere da bruti era il leitmotiv nomi noti e meno noti della vita politica e sociale della nostra città.
Da quella notte nulla fu come in passato – 22 anni!- dove l’adagio :” scende gigino e sale gigetto” rappresentava l’alternanza di una sola classe politica votata al minuto mantenimento .
Da quella notte iniziò per questi “ragazzi” un percorso per onorare il programma elettorale ; essere tra la gente e per la gente con Mellone leader indiscusso .
Leader che ricordiamo di estrazione politica di estrema destra – che non ha mai rinnegato – piede di porco per i suoi oppositori politici, blogger, opinion maker trombati in varie vesti che in dieci anni si sono spesi a pitturare con tinte torbide Mellone che purtroppo per loro si è rilevato un boomerang.
Con il trascorrere degli anni Mellone si è reso protagonista di accese e ferme prese di posizione nel contenzioso politico. Si possono elencare innumerevoli situazioni in consiglio comunale -alcune sfociate nelle aule di tribunale -dove il “celodurismo” ha fatto la sia parte in ragione di lutti elettorali mai metabolizzati da parte dei suoi antagonisti . Le “scaramucce” sulle piattaforme social- indotto privilegiato di questa nuova stagione politica- non sono venute meno soprattutto da arditi leoni da tastiera con il vizietto di vomitare odio come non ci fosse un domani all’indirizzo di tutti coloro o per ruolo istituzionale o per essere simpatizzanti. Nudo e crudo tutto questo spendersi ha sortito nel 2021 il 74% di preferenze per il secondo mandato di Mellone, quasi un incremento + 23% rispetto al primo mandato! . Chapeau ! in fatto di cocciutaggine …
In dieci anni -per onestà intellettuale- occorre documentare come Mellone da refrattario al sistema politico da lui combattuto con sentito vibrante vigore patriottico locale, già al giro di boa del primo anno di mandato coniò in un intervista a Telerama il termine “Ultrapolitica” sembrava la citazione di un fumetto della Marvel ( fumetti di super eroi -Capitan America- Fantastici quattro ect.ect) ma per gli esperti del settore l’avvisaglia di Andare Oltre il civismo cercando strategiche alleanze in ogni dove che l’ho avrebbero proiettato nella politica nazionale c’erano tutte .
La vicinanza politica con il governatore di Puglia Emiliano prima e l’attuale con il senatore Leghista Marti sono la prova provata delle capacità non comuni di tessere reti – a prescindere la collocazione – per il bene della città attualmente propaggine padana in Salento e , non meno importante ,delle sue ambizioni di crescita del Mellone politico a largo raggio Roma o Bruxelles (?) in un futuro prossimo.
Ovviamente sono solo desiderate non evase a non meno un anno dalle prossime tornate elettorali ma tutto è possibile con un politico di razza .
