Ufficializzate dal governo le date, 3-4 ottobre 2021, per il  voto alle prossime amministrative comunali. Non meno di due mesi per perfezionare liste e programmi e per Mellone affinare le argomentazioni per il secondo mandato contro antagonisti immersi a “svezzare” argomenti che alimentano,( Effetto Dunning-Kruger), la popolarità del sindaco uscente. Antagonisti senza un vero leader aggregante tanto da impensierire seriamente Mellone, per ora;

Antagonisti che faticano non poco a trovare candidature nelle loro stessa platea tanto da doversi spingere a preferenze da quarta o quinta fila pur di riempiere liste dall’esito scontato, sempre per la legge dei numeri.

Se in città l’opinione pubblica più o meno pro Mellone, al netto di chi non si esprime se non nell’urna elettorale,  ha pochissime incertezze per votare il sindaco uscente, probabilmente   inebriata da tanta grazia in opere pubbliche e infrastrutture che hanno ridato  dignità  ad una comunità.

Di contro, a ragione della posta in gioco, per i detrattori non è tutt’oro quello che luccica e, inoltre, per chi non può accettare, per partito preso, l’uso del sostantivo femminile : Bella, da cinque anni con cognizione di causa.

Inoltre, fulcro sacro per i suoi detrattori,la tiritera  delle spese “pazze” documentate nell’albo pretorio a cui si fa leva per articolare “pipponi” semiseri sulla questione morale e a seguire ,da copione, puntare  l’indice su Mellone & CO. rei di  una gestione leggera dei soldi pubblici tanto da indebitare la città .

Quindi a chi giova riprendere una città, quasi fosse la vispa Teresa, in queste vesti e con la prospettiva di governare i prossimi cinque anni imponendo un governo di salute pubblica e arrestare una “rivoluzione” (non Copernicana) ?

Ma torniamo sui fatti di  queste ultime ore.  

Mellone su i social che ostenta l’amicizia fraterna con il presidente della regione Puglia, Emiliano che da amico fraterno non si risparmia con un post virale  a confermare il lungo sodalizio politico/amicizia e a sostenere la ricandidatura dell’amico Pippi.

Curioso, ma non troppo, lo scenario di questa amicizia . Emiliano che sostiene Mellone che veste il ruolo più di un aggregatore politico  “social democratico” contaminato da arie di estrema destra tanto da influenzare un elettorato che pur restando a sinistra vede di buon occhio l’operato dell’amministrazione uscente, quasi un equazione di primo grado .

Le fazioni antagoniste, in particolar modo quella della candidatura dell’ex vice sindaco (amministrazione Risi 2011 – 2016)  Carlo Falangone aggregante del fu PD cittadino, a corto di leader, di un M5S locale praticamente invisibile nella vita attiva politica della citta, capitanato , pro tempore, in città da due figure autorevoli : la parlamentare Soave Alemanno, e il vice presidente della regione Cristian Casilli. Quanto sia credibile resta un incognita.

  Non conosciamo il programma elettorale ma siamo fiduciosi di poterlo leggere nelle prossime settimane a conclusione del giro di consultazioni ,coniate  Agorà, che l’attuale candidato sindaco ha promosso con la sua coalizione a fine di conoscere i problemi della città e le desiderate. Forse non sarebbe stato più credibile continuare dove tutto si era fermato con le opere in cantiere e la visione della città  la notte del 20 giugno 2016?  

Per gli altri candidati : Frasca, Losavio/Cozza (?)  e la potenziale outsider ,in quota rosa, Ronzino aspettiamo fiduciosi le loro prossime uscite ufficiali al netto dei 6×3 mt e dei 100×75 cm dei santini elettorali, delle frasi ad effetto che strappano un sorriso a denti stretti , per ora. Rispettosi della loro simpatia, creatività e gusto nella ricerca delle frasi ad effetto elettorale per colmare forse  argomentazioni in fase di stesura a corredo della loro candidatura o per nascondere sotto il tappeto eventuali inciuci o salti acrobatici dell’ultima ora ?

Ovviamente, vi terremo aggiornati.

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