
Per questo motivo il Partito Democratico
ha posto, ancora una volta, una riflessione sul rispetto di un “metodo”: discutere, condividere e programmare le attività e gli impegni finanziari.
In questo modo i consiglieri comunali diventano parte attiva di un processo decisionale, la giunta programma in maniera sistematica e i Partiti e gruppi politici hanno la possibilità di discutere al loro interno le criticità che si presentano.
Il PD, unitamente ai consiglieri, assessori e vice sindaco, nella discussione del Bilancio Comunale, ha posto l’accento su temi importanti (di cui il gruppo consiliare del PD aveva anche in passato discusso), per “aiutare” le entrate comunali, come, ad esempio, la gestione del patrimonio comunale (recupero di affitti non pagati) e il risparmio energetico (installazione di pannelli fotovoltaici sulla miriade di edifici di proprietà comunale).
Quelli citati, sono solo un esempio, per dimostrare come il confronto e la discussione siano necessari per il raggiungimento di obiettivi prefissati.
È chiaro che il lavoro da fare è ancora tanto, ma una programmazione discussa e condivisa permetterà ai Partiti e ai propri rappresentanti di incidere politicamente sullo sviluppo della città di Nardò, anche, se necessario, fermandosi, e rimettendo “la barra al centro”.
Un Partito e chi lo rappresenta ha il dovere di mettersi a disposizione della Città e di fare proprie le problematiche che una società vive, il PD, in questo senso, offrirà incessantemente il proprio contributo, attraverso la discussione interna, il confronto con i propri rappresentanti e con la città.
Vanessa Giannuzzi
Segretaria Cittadina PD







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