
Appare anacronistico
pensare che sotto l'elezioni regionali in corso, i canditati si presentino nel seggio elettorale neritino ,non solo per riconfermare buoni propositi e comunione di intenti, ma per accogliere nel proprio paniere i voti di una città che sempre più appare solo un contenitore, appunto di voti.
Domenica si è assistito all'ennesima passerella di autorevoli presenze, che non hanno certamente lasciato indifferente l’elettorato locale. Se consideriamo la scialba presenza della Poli Bortone sostenuta da un manipolo di “fedelissimi”, votati all’idea di essere una manifestazione “territoriale”... e tale si è dimostrata. Dall’altra parte, ovvero da una sinistra in forte ascesa di consensi e di ovazioni,ha visto una piazza Salandra gremita e traboccante non solo di sostenitori del PD e affini ma di curiosi e attenti “elettori” che hanno di gran lunga gradito l’escursione di un Vendola in grande spolvero, spalleggiato da una nutrita compagine locale, che se pur con qualche sassolino nelle scarpe ha manifestato unità in piazza.
Non c’è dubbio che una destra cosi ridimensionata non si era ancora vista in tutta la sua nuda e cruda realtà; e se i canditati sostenuti dalle variegate e pseudo realtà locali di destra che pur di non dare spazio a manifestazioni locali, hanno optato per rappresentare canditati “esterni”, ben lontani dalla nostra realtà a dimostrazione che il frazionamento la dice lunga sulla compagine di una forza che ha perso per strada smalto e buone intenzioni per la città.
Non c’è da stupirsi che le urne tra non meno di venti giorni riconfermeranno una sinistra “coesa e costruttiva” e un ennesima “figura” poco costruttiva per un antagonista millessimata pseudo destra … Non ci resta che pensare a buon ragione che ... “Libera nos a malo”…







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