
Almeno la squadra ospite ha avuto la dignità di perdere in campo
al cospetto di una veri e propria corazzata. I tifosi giallorossi, invece hanno perso anche sugli spalti, dando dimostrazione della propria eleganza esponendo striscioni beceri dei quali solo per onor di cronaca faccio menzione.
E’ andato inonda lo spettacolo al Giovanni Paolo II . La “tota” granata si è mostrata a “panina 11”.
Bello, bellissimo, emozionante! Ancor di più se a ritornare allo stadio è un amico di vecchia data, Antonio De Bellis. Amico di tante battaglie e trasferte al Club Fedelissimi.
Che dire: una giornata di gloria, totale, unica, indimenticabile. La squadra, memore del mezzo passo falso dell’andata, nel quale regalò un tempo agli avversari e due punti nell’economia totale del match, gioca in maniera piena ed efficace. Vuole chiudere subito la pratica. “Io sono la capolista”.
Questo l’urlo interiore che si sono autoimposti i calciatori. Le dichiarazioni di Zeman a fine partita sono la sintesi di quello che è stato il match. L’allenatore ospite, tramortito dalla tracotanza granata, si dà per spacciato a 8 giornate dalla fine, poco sapendo che le altre squadre non sono il Nardò, per cui qualche chanches per lui ancora c’é…
Mister Longo è una macchina da punti! Pur orfano di Montaldi, l’uomo più in forma della squadra che trasforma in gol qualunque palloni tocchi, manda in campo una formazione determinata e concreta, con Bassi in porta; linea mediana composta da Capitan De Padova a destra, Marini e Calabuig (finalmente ritornato dal primo minuto) difensori centrali e Contessa (inamovibile) a sinistra.
Centrocampo con Frascolla under coadiuvato da Irace e Ruggiero. In avanti De Benedictis a sinistra, Di Rito centrale e Turitto destra. E’ subito un monologo con Marini difensore goleador che realizza la sua quinta realizzazione della stagione (ma è un bomber?) con l’ennesima punizione.
Si canta, ci si diverte, si riabbraccia il calcio sugli spalti. E’ gioa, gioa pura! Irace in versione Pirlo, Ruggiero un caterpillar, Di Rito una forza della natura, De Benedictis un piacere degli occhi!
Evito di dare la cronaca delle azioni! Risulterei monotono e non mi leggereste. Vi basti sapere che il 4 a 1 è una grazia per la Toma Maglie.
Questa squadra fa sognare, ed è bellissimo! A fine partita a corroborare e gasare l’ambiente le dichirazioni del presidente Russo che “sciorina” programmi quinquennali a braccetto col nuovo sponsor e proclami di professionismo e mette a tacere voci maligne di un suo abbandono a fine stagione. Sogno o son desto. Propendo per la seconda ipotesi stante la mia poca attitudine ad andare d’accordo con Morfeo.
Ragà tutti a Cerignola.
I sogni (questo si) passano da Voi.
Mi viene in mente un mega striscione deggli anni ’80.
IL NARDO’ NON SI DISCUTE, SI AMA! UNITI VINCEREMO!







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