
A chi non ha memoria storica,
a chi in maniera sfrontata e irresponsabile fa dichiarazioni sprezzanti sperando di richiamare l’attenzione sul proprio nulla, a chi usa termini senza conoscere il significato, a chi fa tentativi estremi per apparire e non essere, a chi tradendo il proprio compito punta indici accusatori su fatti e cose con superficialità estrema occorre far presente quanto segue.
E’ noto, da anni, che il vetusto plesso “Don Milani”, malgrado le continue e costanti (controllare il carteggio presso l’A.C.) sollecitazioni della Direzione didattica, necessita di manutenzione ordinaria e straordinaria, di ristrutturazione e di messa in sicurezza.
L’Amministrazione Comunale dal canto suo, non avendo le disponibilità economiche, ha sempre cercato con piccoli interventi economici e particolari accorgimenti di mantenere agibile e fruibile la struttura onde evitare agli alunni e alle famiglie gli scomodissimi doppi turni.
Questo è un fatto noto a tutti.
ll Consigliere comunale De Bitonti, così solerte nel criticare tutti indistintamente l’A. C. e la Scuola, farebbe meglio il suo compito se si preoccupasse di intercettare e convogliare finanziamenti necessari a risolvere il problema anziché pontificare sproloquiando di cose che non conosce.
Malgrado alcune carenze di fatto esistenti nel plesso, il corpo docente, con abnegazione, zelo e professionalità encomiabili, continua a fare per intero il suo dovere prestando particolare attenzione alla formazione e alla cura dell’infanzia affidata.
Esso, infatti, continua a formare e allenare i giovani sui diritti e sui doveri, sui principi costituzionali, sul rispetto dell’ambiente, sui sistemi di sicurezza, sul trasporto, sull’Etica della responsabilità rivolta alle persone in generale e agli Amministratori in particolare.
La mancanza di gasolio per due giornate (venerdì e sabato) dovuta ai tempi di un appalto particolare, voluto dalla convenzione sottoscritta fra il Ministero della P.I. e quello dell’Economia, unito alla presenza di un serbatoio di 1.500 litri non possono mettere in discussione la validità dei percorsi educativi, né l’interessamento sempre puntuale e preciso dell’amministrazione scolastica nei confronti dell’infanzia.
Affermare che l’edificio di via Crispi è “ fatiscente” e che esiste un “solo servizio igienico agibile” dimostra la superficialità e la cecità allarmistica con cui qualcuno cerca di interessarsi di questioni politico – amministrative, mettersi in mostra, e poco importa se appartenente alla maggioranza o alla minoranza..
A fugare ogni dubbio sulle responsabilità occorre ricordare che la Scuola non può gestire in forma autonoma né la struttura , né i servizi scolastici di competenza comunale e che ad essa è demandata la forma eminentemente collaborativa.
E’ l’A. C. che in via preventiva e successiva deve provvedere alla sicurezza della struttura, alla manutenzione ordinaria e straordinaria, alla ristrutturazione, all’ ammodernamento dei servizi e dei confort.
Accusare la scuola di “scelleratezza nella gestione” o di mancati adempimenti è solo e semplicemente ritenersi un “marziano”, fuori dalla realtà, ignorante del proprio mandato e dimostra con la gratuità di certe affermazioni la “scelleratezza dei propri giudizi”, nonché la mancanza di un briciolo di rispetto per chi diuturnamente è impegnato a far funzionare la scuola nel modo migliore possibile.
Nardò, 1 febbraio 2010
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Giovanni PERO’







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