
Di tutta l'acqua presente sulla terra solo il 3% è potabile
e di questa il 2,7% è utilizzato dall'agricoltura industriale: la stessa che abbatte la foresta pluviale per farne pascolo per bovini drogati di antibiotici che finiscono nei Big Mac di tutto il mondo.
L'acqua è sempre stato un bene strategico, uno degli elementi indispensabili alla sopravvivenza. Fino ad oggi si sono combattute guerre per il petrolio, fra trent'anni il petrolio sarà esaurito e le nuove guerre saranno combattute per l'acqua.
Questo molti potentati economici lo hanno già capito ed inoltre con i cambiamenti climatici e l'effetto serra l'acqua sarà un bene sempre meno reperibile. Il 6 agosto 2008 il governo Berlusconi ha, con l'articolo 23 bis della Legge 133/2008, iniziato il percorso che farà dell'acqua merce per i ricchi imprenditori e le grandi multinazionali (Veolia, Nestlè, Coca-Cola, Pepsi Cola, McDonald).
Il decreto Ronchi, approvato in Senato il 4 novembre 2009 ha sancito l'obbligo per i comuni di affidare il servizio idrico a imprenditori o società, mediante rinvio a gara entro il 31 dicembre 2010.
Inoltre la partecipazione dei privati non potrà essere inferiore al 40%. La regione Puglia è stata la prima regione italiana a presentare un ricorso alla corte costituzionale contro questo provvedimento chiedendo che venga dichiarato “incostituzionale”.
L'Acquedotto Pugliese è la preda più appetitosa: il più grande acquedotto italiano con oltre 20 000 km di rete e 2 miliardi di investimenti attualmente aperti. Inoltre l'acqua pugliese è considerata tra le migliori al mondo e i dati di laboratorio lo confermano. L'acqua è un diritto umano.
Negare questo diritto vuol dire negare la vita, privatizzarlo vuol dire mercificare la vita. Non è concepibile che un perfetto sconosciuto faccia soldi illecitamente con la nostra vita. Come si può privatizzare la vita?
L'Unione degli Studenti (UdS), associazione sindacale e culturale, nell'ottica della campagna regionale “Acqua, bene Pubblico” organizza a Nardò, nella data di Domenica 31 Gennaio a partire dalle ore 18.30, un evento pubblico contro la privatizzazione dell'acqua.
Inizialmente, al Chiostro di Sant'Antonio, avrà luogo un dibattito nel quale interverranno: il prof. Graziano De Tuglie (presidente Fare Verde Puglia), Salvatore Caricato (segretario generale della Funzione Pubblica, CGIL Lecce), Frank Quaranta (Emergency Nardò) e Lorenzo Tarantino (Uds Galatone).
Seguirà una mostra artistica e fotografica di giovani artisti e una serata musicale presso l'Aioresis Lab (ore 21.00).
Unione degli Studenti Nardò







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